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TT Isle of Man: Ride on the Edge 2 – Recensione del titolo targato Kylotonn

Abbiamo provato TT Isle of Man: Ride on the Edge 2, nuovo titolo di Kylotonn. Sarà riuscito a convincerci? Scopriamolo insieme nella nostra recensione!

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Prima di iniziare la recensione, è giusto fare una doverosa premessa. Per quanto l’evento che fa da scenario a questo titolo motociclistico sia leggendario, alcuni di voi che stanno leggendo questa recensione per pura curiosità potrebbero non sapere cosa significhi “TT Isle of Man” in ambito sportivo. Ebbene, il Tourist Trophy (appunto, TT), è una corsa motociclistica che solitamente viene disputata la prima settimana di giugno, sul circuito stradale dello Snaefell Mountain Course, lungo ben 60,720 chilometri e situato sull’isola di Man.

La corsa in questione non si disputa su circuiti tradizionali, bensì su strade cittadine, con tutti gli ostacoli e i pericoli del caso tra imperfezioni dell’asfalto, marciapiedi e quant’altro. Questo rende il Tourist Trophy una competizione tanto adrenalina quanto pericolosa, ed è proprio questa sua caratteristica peculiare ad averla resa così seguita e apprezzata nel corso dei suoi cento anni di storia. Il primo capitolo di questa serie, nonostante i difetti, fu molto apprezzato dalla nostra redazione (qui la recensione). Questo seguito riuscirà a confermare le ottime impressioni lasciateci dal suo predecessore?

Il pericolo è dietro ogni angolo

TT Isle of Man: Ride on the EdgeCome avrete intuito, il Tourist Trophy è una competizione parecchio ostica, del tutto differente da quanto visto in MotoGP o in Superbike. Questa sostanziale differenza, per ovvi motivi, è stata preservata anche in TT Isle of Man: Ride on the Edge 2, rendendo il titolo differente da qualsiasi altro videogioco a tema due ruote. La produzione risulta quindi più simulativa, seppur ci sia una vasta scelta in ambito di configurazione. Al giocatore è infatti data la possibilità di poter scegliere se impostare il cambio automatico o manuale, impostare la visualizzazione della traiettoria più congeniale durante la gara (che risulta vitale per i giocatori alle prime armi) e altri opzioni che possono rendere più o meno accessibile l’esperienza.

Nonostante i vari accorgimenti, il gioco risulta comunque assai ostico soprattutto per i neofiti. Ogni errore sarà fatale per il proseguo della nostra gara e basterà sbagliare una curva per perdere secondi preziosi. In nostro soccorso, a differenza di altri titoli del genere, non ci sarà alcun rewind durante la gara.  TT Isle of Man: Ride of the Edge 2 è quindi un’esperienza indirizzata principalmente ai più pazienti, o agli amanti della competizione che dà il titolo al gioco, ma gli sviluppatori hanno sapientemente deciso di rendere più accessibile il tutto offrendo al giocatore la possibilità di scegliere tra 4 stili di guida più uno personalizzato. In ogni caso, ci vorrà molta pratica prima di poter padroneggiare al meglio il titolo targato Kylotonn, visto che senza aiuti o agevolazioni il gioco risulta praticamente impossibile se non per i più veterani.

La produzione è provvista di una grande varietà di tracciati proveniente dal campionato irlandese e inglese. In questi tracciati le strade saranno più ampie rispetto a quelle dedicate al Tourist Trophy, e la differenza di difficoltà da questo punto di vista è parecchio marcata. Tra curve rapide e strade strettissime, il giocatore sarà costretto a imparare a memoria le piste al fine di non cadere in facili errori. Al minimo sbaglio sarete costretti a riavviare la gara e ricominciare tutto da capo, e i marciapiedi, nello specifico, saranno i vostri peggiori nemici.

La carriera e il multiplayer

Ovviamente, come per la maggior parte dei titoli appartenenti a questo genere, il fulcro dell’esperienza è legata alla modalità Carriera, la quale è divisa in stagioni. Le varie gare che ci vedranno coinvolti avranno diverse regole – come determinate prove a tempo – e potremo scegliere fra tre distinti livelli di difficoltà. Durante la carriera verrà data al giocatore la possibilità di firmare contratti con vari sponsor e di entrare in un team factory. La conseguenza di ciò è ovviamente il fatto che potremo utilizzare solo moto appartenenti alla medesima marca. Questa limitazione ovviamente non è obbligatoria, e il giocatore potrà scegliere se dipendere da un determinato marchio oppure correre in solitaria, con tutti i pro e contro del caso.

TT Isle of Man: Ride on the EdgeOvviamente sarà in ogni caso possibile potenziare la propria motocicletta o comprarne di nuove. In base ai piazzamenti e alle vittorie potremo accumulare denaro che potrà essere speso proprio per potenziare la nostra belva a due ruote, acquistare altri bolidi e, soprattutto, pagare le spese di iscrizione alle varie competizioni. Inoltre sarà possibile esplorare liberalmente la mappa di gioco dove si potranno ottenere potenziamenti e denaro tramite il completamento di determinate sfide di abilità.

Un’altra aggiunta rispetto al precedente capitolo è legata all’uso dei vantaggi, ovvero delle carte ottenibili piazzandosi bene nelle varie competizioni, che ci daranno dei bonus per le gare successive, come ad esempio peggiorare la prestazione dei nostri avversari oppure non avere penalità. Per quanto concerne il multiplayer, sono presenti varie modalità di gioco come le gare veloci, le corse a tempo e il classico multiplayer online competitivo per otto giocatori. Il vero problema, che non riguarda il gioco in sé, è la pochissima affluenza. Di certo il multiplayer non spicca per varietà, ma questo non aiuta a dare un giudizio complessivo, tutt’altro. L’offerta, di base, è comunque la medesima di quella vista nel precedente capitolo della serie.

Si scende in pista

Il titolo targato Kylotonn eccelle senza alcun dubbio a livello visivo. Gli effetti di sfocatura rendono il senso di velocità realistico e appagante, e a questo contribuisce senz’altro il comparto sonoro grazie al perfetto mixaggio del vento che varia in base alla nostra velocità. Graficamente, il titolo si difende in maniera egregia, tra ottimi giochi di luci e ombre e la resa delle moto. Queste ultime, nello specifico, sono perfettamente diversificate tra di loro e l’ottima fisica rende perfettamente il senso di pesantezza dei diversi bolidi. Ottimo anche l’utilizzo della vibrazione, la quale fornisce un feedback pressoché perfetto, rendendo il senso d’immersione ancor più accentuato.

Le collisioni, purtroppo, risultano alle volte non proprio riuscitissime, e per un titolo che ci vedrà spesso fallire non è il massimo. Oltre a questo, anche l’intelligenza artificiale dei vostri avversari risulta parecchio anonima, e il tutto si tradurrà in una serie di omini a cavallo delle loro moto che si limiteranno ad arrivare al traguardo. Gli avversari sono stati programmati per partire da un punto A e arrivare ad un punto B senza che, durante il tragitto, provino particolari manovre o sorpassi coraggiosi. Tutto troppo standard da questo punto di vista.

TT Isle of Man: Ride on the Edge

Rispetto al suo predecessore, inoltre, i nostri avversari sono diventati invulnerabili a qualsiasi genere di incidente causato da noi, intenzionalmente oppure no. Le cadute di massa quindi sono un lontano ricordo, e la cosa potrebbe far storcere il naso a molti. Male anche le animazioni del pilota, legnose e abbozzate, e il ragdoll dà spesso vita a scene involontariamente esilaranti. Assenti anche i danni alla moto, sia visivamente che a livello di gameplay, ma da quest’ultimo punto di vista forse è anche meglio così visto che il titolo di per sé è già parecchio impegnativo. L’aggiungere i costi di riparazione della moto avrebbe reso l’esperienza ancor più frustrante.

Conclusioni

TT Isle of Man: Ride on the Edge 2, in poche parole, è una sorta di espansione del titolo originale, con qualche contenuto superficiale in più ma che di base ripercorre fedelmente quanto fatto dal predecessore. Il titolo, alla fine, rimane comunque un buon gioco per tutti gli appassionati, aiutato anche dalla competizione Tourist Trophy che lo aiuta a distinguersi dalla massa di produzioni motociclistiche, ma si sarebbe potuto decisamente fare di più sul piano dei miglioramenti. Purtroppo, invece, ci si è limitati al semplice compitino senza infamia e senza lode.

Tra asset riutilizzati dal precedente capitolo e animazioni pessime, il gioco comunque si risolleva grazie ad innegabili pregi legati al comparto audio e all’aspetto visivo, che regala al giocatore un senso d’immersione perfettamente riuscito. Rimane comunque un’occasione sprecata, consigliata principalmente agli appassionati del genere. TT Isle of Man: Ride on the Edge 2 è disponibile ora su PC, PlayStation 4, Xbox One e Nintendo Switch.

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