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Darkest Dungeon – Recensione

Un misto tra Heroes of Mighty and Magic in 2D, un MOBA e un ambiente con nemici e protagonisti alla Dark Souls: molti di voi penseranno questo...

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Un misto tra Heroes of Mighty and Magic in 2D, un MOBA e un ambiente con nemici e protagonisti alla Dark Souls: molti di voi penseranno questo giocando a Darkest Dungeon, gioco indie sviluppato dalla Red Hook Studios grazie ad una raccolta fondi su Kickstarter, il quale è disponibile per PS4 e PC, acquistabile su Steam. La grafica in stile fumettoso e le ambientazioni molto cupe danno subito l’idea del gioco: semplice nell’aspetto, complesso nelle meccaniche.

Siete pronti per affrontare le ombre?


Darkest Dungeon

Uno stile retro innovativo!

“Hai detto che è un gioco carino ma difficile con elementi ispirati da altri giochi… ma concretamente cos’è Darkest Dungeon?”

Darkest Dungeon è un gioco di ruolo con combattimenti a turni in dungeon divisi in varie stanze. Il nostro team sarà formato da un massimo di 4 membri scelti da noi prima di iniziare la spedizione nel dungeon. Ognuno di questi membri avrà una propria classe e delle skill, le quali saranno usate in combattimento. La particolarità che caratterizza i combattimenti è la posizione dei vari componenti del quartetto: infatti le varie skill di ogni combattente richiederanno che egli si trovi in una determinata posizione per essere usate; questo elemento è una delle due meccaniche che rendono questo gioco veramente ostico. Non sarà infatti facile decidere dove posizionare i propri guerrieri, dato che oltre a richiedere una determinata posizione per essere effettuale, le skill non potranno bersagliare qualunque nemico, ma solo i presenti nelle posizioni indicate dall’abilità. I balestrieri, ad esempio, hanno la maggior parte delle abilità dedite a colpire le retrovie o più bersagli contemporaneamente, mentre i cavalieri è difficile che riescano ad attaccare oltre la seconda fila!

Darkest Dungeon

Organizzare la propria squadra!

“E per riorganizzare la nostra squadra non c’è un checkpoint?”

Ovvio che c’è! La città, i suoi edifici e servizi, servirà appunto a preparare la nostra squadra prima di affrontare una spedizione (sperando che si concluda nel migliore dei modi). All’interno di essa potremo gestire i componenti della nostra squadra e, attraverso servizi a pagamento, potenziarli o curarli, nel caso abbiano subito debuff o malus. Strutture come la gilda, la forgia o la chiesa ci permetteranno di potenziare i nostri eroi, aumentando il danno delle loro armi, far apprendere nuove skill o aumentare il livello di eroismo.

Altre strutture come invece la taverna o l’ospedale serviranno a curare i nostri soldati, facendo abbassare il livello di stress o eliminando malus e malattie.

Inoltre sarà possibile all’interno della città rivedere i filmati di gioco e avere “l’elenco” dei nostri eroi deceduti in battaglia, dato che nessuno sforzo è vano, soprattutto in un’esperienza come quella offerta da Darkest Dungeon!

darkest dungeon screen

La psiche dei combattenti: sono un eroe o un fallito?

“Prima hai citato “stress” ed “eroismo”… vuol dire che i combattenti hanno una psiche?”

Per fortuna (o purtroppo!) sì, è così, e sottovalutare questo può costare molto alla tua squadra. Le azioni compiute, gli attacchi subiti e l’ambiente circostante influenzeranno la psiche di essa, andando ad aggiungere punti allo stress o all’eroismo. Queste caratteristiche sono una l’opposto dell’altra: se una volta raggiunto i punti massimi in eroismo il nostro personaggio riceve dei buff che lo renderanno invulnerabile a sanguinamento o simili, lo stress andrà a generare dei malus da non poco conto: Paranoia, Masochismo o Cleptomania sono solo alcuni esempi. Il primo non ha effetti pesanti sulle statistiche del combattente, ma andrà ad aumentare notevolmente lo stress della squadra; il secondo invece farà muovere automaticamente il campione affetto in prima posizione, in modo da subire la maggior parte dei danni; il terzo invece non ha effetti sul combattimento, ma non permetterà alla squadra di ottenere oggetti nel dungeon, dato che il combattente malato ruberà tutti gli oggetti trovati.

Darkest Dungeon

Non rimanere al buio!

“Darkest Dungeon… come si contrasta il calo delle ombre?”

La luce in questo gioco è una componente fondamentale, e converrà tenerla accesa, per non incappare in spiacevoli sorprese. Utilizzando le torce dal nostro inventario potremo tenere il livello di luce alto: se questo dovesse calare, le statistiche dei nemici cresceranno notevolmente, causando non pochi guai. Il buio inoltre è una delle caratteristiche ambientali che influisce sullo stress della squadra. Tenere un livello di luce alto permetterà inoltre di sorprendere i nemici, permettendo di agire per primi all’inizio dello scontro; inutile dire che se il livello di luce dovesse essere basso l’effetto ottenuto sarà esattamente l’opposto!

Darkest Dungeon

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Recensione
  • Darkest Dungeon
    8.3Voto Finale

    Darkest Dungeon metterà alla prova la sanità mentale di chi vorrà avventurarsi in tale missione, sperando di vederlo tornare vittorioso e soddisfatto della difficile ma bella esperienza offerta; il gioco ci farà sentire un po' nostalgici ma ci regalerà quel tocco di innovazione in più che piace vedere in un gioco, soprattutto in un indie che probabilmente verrà apprezzato solo nella nicchia dei giocatori hardcore-fantasy.

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