Dreadlands - Anteprima del tattico a turni in early access su Steam

Dreadlands – Anteprima del tattico a turni in early access su Steam

Abbiamo provato Dreadlands, un nuovo strategico a turni sviluppato da BlackFox Studios attualmente in accesso anticipato su Steam.

Annunciato ormai un anno fa e in sviluppo da quasi tre, Dreadlands è uno titolo di stampo tattico a turni che abbiamo avuto l’occasione di provare negli ultimi giorni. Sviluppato da Black Fox Studios e pubblicato da Fatshark, è attualmente in fase di accesso anticipato su Steam e gode già di una discreta community. La software house di questo particolare gioco è uno studio indipendente che ha lavorato esclusivamente a titoli mobile e che si sposta per la prima volta dalla propria zona di comfort gettandosi a capofitto nello sviluppo su PC, adottando inoltre per questo titolo un setting post-apocalittico. Dopo un’attenta e approfondita prova di Dreadlands in early access siamo pronti per raccontarvi la nostra esperienza e per dirvi cosa pensiamo del titolo. Seguiteci dunque nella nostra anteprima del gioco!

Tra gang e fazioni

L’incipit del titolo è, ci spiace dirlo, piuttosto banale e con l’agrodolce sapore di “già visto”: in un futuro non meglio precisato, il pianeta è ormai devasto a seguito di una non specificata catastrofe. Gli ultimi umani sopravvissuti si sono riuniti in gang e fazioni, alla ricerca di un elemento chiamato Glow, che sembrerebbe essere l’unica fonte d’energia rimasta e il cui valore è il più alto tra tutte le risorse sparse per le Dreadlands. La storia del gioco si concentra quindi su una particolare gang, quella controllata dal giocatore. Dopo aver scelto la fazione, il nome e lo stemma della nostra gang, ecco che Dreadlands ci lancia nel cuore della battaglia con un interessantissimo e ben strutturato tutorial, suddiviso in alcune missioni grazie alle quali apprenderemo le basi del genere. Il tutorial è davvero un punto a favore del titolo ed è in grado di spiegare le meccaniche più complesse anche a giocatori che si approcciano per la prima volta al genere. Un’altra cosa che abbiamo davvero apprezzato del tutorial è il fatto che non sia obbligatorio, disattivabile in ogni momento, e che anche se attivo lascia comunque tantissima libertà, facendoci decidere di esplorare autonomamente alcune meccaniche del gioco, senza che esse vengano illustrate dal tutorial.

Parlando in maniera un po’ più approfondita del gameplay vero e proprio, possiamo dirvi che il titolo di BlackFox Studios non si differenzia molto – quasi per nulla – dagli altri strategici a turni presenti su mercato. Il gioco è infatti strutturato in battaglie a gruppi, in cui è possibile controllare un personaggio per volta. Il personaggio controllato può muoversi nello spazio disponibile oppure attaccare una delle truppe avversarie, scegliendo tra attacco a distanza o ravvicinato. I nemici abbattuti devono essere finiti tramite un’esecuzione, altrimenti potrebbero essere curati dai compagni di squadra. Il gioco è completamente disponibile online, quindi si possono affrontare le gang di altri giocatori, ma è possibile disabilitare la modalità multigiocatore per affrontare l’avventura offline, anche se è caldamente sconsigliato dato che Dreadlands dà il meglio di sé proprio quando si tratta di giocare in rete.

Un mondo post-apocalittico

Oltre ai combattimenti è poi possibile esplorare liberamente il mondo di gioco: attraverso la pressione di un tasto è infatti possibile aprire una mappa del mondo con la quale è possibile interagire inviando i personaggi del nostro team all’esplorazione. Così facendo è possibile accedere a diverse aree, tutte molto bene caratterizzate, che nascondono insidie, bottini particolari e personaggi con cui è possibile parlare per ottenere quest secondarie. Grazie ad un sistema di reputazione inoltre, alcune zone saranno più ostili di altre in base alle nostra azioni.

Per quanto concerne invece il lato tecnico, Dreadlands si presenta piuttosto bene con un design parecchio ispirato, sia per quanto riguarda l’ambientazione sia i personaggi. Secondo noi andrebbero comunque apportate alcune migliorie all’interfaccia utente, che attualmente si presenta come quella di un titolo per smartphone, assolutamente non adatta a quella che è la grandezza del titolo. Per il sonoro invece non possiamo esprimerci sulle voci e sul doppiaggio, dal momento che i personaggi comunicano solo attraverso versi e grugniti e l’unica voce presente è quella del narratore. Gli effetti e la colonna sonora, ad ogni modo, ci sono sembrati piuttosto buoni. Un gran peccato è invece l’assenza della localizzazione in italiano: il titolo è infatti completamente in inglese ed alcuni passaggi potrebbero essere poco comprensibili a chi non ha una buona padronanza della lingua anglosassone.

Dalla nostra prova è quindi emerso che Dreadlands è attualmente un buonissimo prodotto, sicuramente da tenere sotto controllo, ma che presenta ancora alcune incertezze e si presenta sotto alcuni aspetti piuttosto acerbo. Non possiamo comunque non lodare l’impegno della software house e siamo curiosissimi di giocare il titolo completo una volta terminata la fase di accesso anticipato.

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