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Elite Dangerous: nuovo trailer e dettagli sulle Fleet Carriers!

Durante Gamescom 2019, Frontier Developments ha rilasciato un trailer dedicato alle molto attese Fleet Carriers e rilasciato nuovi dettagli in

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Dopo l’annuncio fatto da Frontier Developments durante Lavecon 2019 riguardo le megaships in arrivo nell’immensa galassia di Elite Dangerous, si è creato molto hype nel cuore dei comandanti affezionati al simulatore spaziale della casa di Cambridge. Ora, a distanza di circa un mese dall’annuncio, in occasione della Gamescom 2019 di quest’anno tenutasi a Colonia, gli sviluppatori hanno voluto rilasciare un nuovo trailer incentrato sulle Fleet Carriers, mostrando nuovi aspetti delle grandi navi che potranno essere utilizzate all’interno del gigantesco mondo di Elite a partire da Dicembre.

Le Fleet Carriers

Per prima cosa, queste megaships ad alto valore saranno una classe completamente nuova implementata all’interno del mondo di gioco, acquistabili per altro da tutti i comandanti possessori sia del titolo base sia dell’espansione Horizon (che ricordiamo, dà la possibilità di atterrare sui pianeti e gironzolare sul pianeti a bordo del proprio SRV, il rover dedicato all’esplorazione planetaria). Inoltre, abilita non solo a poter viaggiare insieme ad altri giocatori ospitandoli direttamente nella propria nave tramite il cosiddetto Multi-Crew, ma anche a effettuare missioni di trasporto passeggeri e personalizzare fisicamente il proprio comandante con Holo-me.


Elite Dangerous Altro enorme aspetto che apre un mondo di variabili, è la possibilità di personalizzare le Fleet Carriers a proprio piacimento, trasformandole a seconda delle esigenze in megaship versatili:

Prima tra tutte la nave d’esplorazione, attività regina che permette di esplorare l’intera Via Lattea riprodotta fedelmente in una scala 1:1 contenente fino a 400 miliardi di sistemi esplorabili, con la possibilità di scoprire e lasciare il proprio nome in sistemi mai scoperti pieni di tutto ciò che una galassia può offrire: da pianeti di tutti i tipi (rocciosi, ghiacciati, ad alto contenuto di metalli, pianeti con atmosfera, pianeti senza atmosfera, giganti gassosi di vario genere e molto altro), stelle di vario genere (da quelle più giovani a quelle più antiche, incluse le nane bianche) fino ai poco studiati e ancora molto misteriosi e intriganti buchi neri e i notevoli fenomeni stellari.

Elite DangerousLa seconda megaship mostrata all’interno del trailer è quella dedicata al mining, una delle attività più remunerative di tutta la galassia, che consiste nell’andare a estrarre i minerali e metalli più preziosi e ad alto valore in circolazione, come i void opals, e la painite all’interno degli anelli dei giganti gassosi costituiti da migliaia di frammenti di asteroidi. Solitamente questa particolare attività viene eseguita all’interno della cosiddetta Bolla, la zona civilizzata e piena di sistemi abitati da dove si comincia la propria avventura all’interno della propria Sidewinder (la nave utilizzata più piccola e di default).

Elite Dangerous Terza ed ultima nave mostrata all’interno del nuovo trailer dedicato alle Fleet Carriers, è quella dedicata al combattimento, l’attività più divertente e allo stesso tempo complessa di tutto il gioco. Il combat system del titolo sviluppato dalla casa di Cambridge è molto variegato, moltissime armi differenti che influiscono e infliggono danni differenti a seconda della tipologia di armatura usata sulle navi, a partire da quella che protegge principalmente dai danni cinetici, fino a quella che protegge dai danni corrosivi inflitti da armi modificate con effetti sperimentali.

Elite DangerousFino ad ora sono state elencate le tipologie di Fleet Carriers mostrate all’interno del trailer, senza scendere nei particolari di cosa permetteranno di fare. Ricordiamo che queste megaship costeranno un bel mucchio di crediti a chi vorrà acquistarle all’interno del mondo di gioco.

Ogni Fleet Carrier avrà a disposizione un totale di 16 piattaforme d’atterraggio, che potranno ospitare quindi fino ad un massimo di 16 differenti comandanti, distribuite nel seguente modo:

  • 8 piattaforme d’atterraggio grandi, che permetteranno di ospitare le navi più grandi attualmente presenti nelle stazioni spaziali, tra cui l’Anaconda, la Federal Corvette, e l’Imperial Cutter;
  • 4 piattaforme d’atterraggio medie, che potranno ospitare navi di dimensioni leggermente inferiori, utilizzate in tutte le attività, tra cui il Mamba, l’Asp Explorer e il Krait Phantom;
  • 4 piattaforme d’atterraggio piccole, quelle che probabilmente verranno utilizzate principalmente dai giocatori che sono ancora nella fase diciamo “iniziale” in cerca di una guida, stimolando molto il gioco di squadra poichè avranno a disposizione le navi più piccole e meno efficienti di tutte, come ad esempio l’Eagle Mk II, l’Adder e il Viper Mk IV.

Elite DangerousUna tra le notizie più importanti e succulente che è stato possibile estrarre dal nuovo trailer, è stata che tutti coloro che usufruiranno di questa nuova categoria di megaship potranno, una volta atterrati su quest’ultima, usufruire di servizi come rifornirsi di carburante, riparare completamente la propria nave, e rifornirsi anche di munizioni per le armi. Non si è ben capito se sarà possibile personalizzare anche la propria nave all’interno di queste nuove Fleet Carriers come nelle stazioni spaziali, stiamo parlando dell’Outfitting, uno degli aspetti centrali dell’intero gioco.

Elite DangerousAspetto estremamente importante e chiave di queste nuove enormi navi è la portata dei loro salti, vale a dire per quanti anni luce può saltare ogni volta che si vorrà spostarsi con l’ipersalto: le Fleet Carriers aprono un mondo di possibilità grazie al loro enorme range, difatti potranno saltare grazie al loro potente Frame Shift Drive, fino ad una distanza di circa 500 anni luce, una distanza 7 volte maggiore di quanto possa saltare al massimo una grande nave settata per l’esplorazione come l’Anaconda. La cosa bella è che potremo portarci dietro un’intera flotta stellare di comandanti, rendendo le Fleet Carriers delle vere e proprie “navi madri”!

Elite DangerousL’aggiornamento di Settembre

Durante quest’ultimo anno, Frontier Developments per quanto riguarda Elite Dangerous, si è incentrata sulla stagione denominata Beyond, una serie di grandi e piccoli aggiornamenti mirati a migliorare l’esperienza di gioco, prima di tutto per i giocatori neofiti del titolo ed in seguito per i veterani del pericolo mondo di Elite.

Difatti ricordiamo che sono stati modificati alcuni aspetti chiave come l’esplorazione e il mining, resi molto più soddisfacenti. Sono stati aggiunti aiuti alla guida delle navi come il supercruise assist, migliorate le textures e la varietà dei pianeti, e aggiunte nuove navi come ad esempio il Mamba, aggiunti i Tech broker insieme ai Material trader. Inoltre sono stati approfonditi e aggiunti tanti contenuti relativi ai pericolosi Thargoid e agli ormai estinti Guardians, specie aliene conosciute all’interno della galassia. Infine, gli squadroni: veri e propri clan all’interno del gioco con tanto di fazione realmente presente nella maestosa galassia di Elite. Inoltre tra gli aggiornamenti rilasciati è stato modificata l’esperienza iniziale di gioco: difatti un piccolo numero di sistemi all’interno della Bolla sono stati chiusi ai giocatori veterani, creando una sorta di “area riservata” dedicata ai nuovi giocatori.

In addizione a tutto questo, gli sviluppatori di gioco hanno deciso di modificare i cosiddetti Frontier Points, una valuta premium che è possibile ottenere per ora solo tramite l’uso di denaro reale. Infatti, i Frontier Points verranno rimpiazzati dai cosiddetti Arx, valuta spendibile in aspetti cosmetici della nave e del proprio comandante tramite l’holo-me.

Parlando di personalizzazione della nave, possono essere acquistati e modificati molti componenti estetici quali ad esempio le livree, componenti della carrozzeria, scie e stickers per il proprio “bolide“. Una personalizzazione, insomma, come in un vero e proprio Need For Speed. Per quanto riguarda invece la personalizzazione fisica del comandante, stiamo parlando di modifiche puramente estetiche dell’avatar presente all’interno della cabina di pilotaggio della nave spaziale: può essere modificato partendo dai vestiti, fino ad arrivare al tipo di occhio o ai tatuaggi facciali.

Gli Arx, valuta che andrà a rimpiazzare i Frontier Points a partire dal 18 Settembre, non solo potranno essere acquistati, bensì anche guadagnati gratuitamente in-game, semplicemente compiendo missioni!

Lasciandovi al trailer in copertina all’articolo, vi ricordiamo infine che Elite Dangerous è disponibile su piattaforme Playstation 4, Xbox One e PC.

Fly Safe, Commanders!

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