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Game of Thrones 7×05 – Recensione (Spoiler Alert)

Il quinto episodio della settima stagione di Game of Thrones è stato trasmesso poco fa su Sky Atlantic in contemporanea con gli Stati Uniti: il...

Il quinto episodio della settima stagione di Game of Thrones è stato trasmesso poco fa su Sky Atlantic in contemporanea con gli Stati Uniti: il nostro percorso sta lentamente giungendo al termine ma questo significa che stiamo entrando nel vivo della serie! Nella puntata precedente già abbiamo avuto modo di vedere un bel po’ d’azione grazie a Drogon e Daenerys. Questa volta cosa accadrà? Scopritelo con noi e la nostra recensione! Attenzione: come sempre vi ricordiamo che l’articolo contiene spoiler, quindi se non avete ancora visto l’episodio, leggeteci in un altro momento.

Bene, la sigla è appena terminata e ci troviamo con Bronn e Jaime, entrambi vivi e abbastanza bagnati. Jaime si rende conto della potenza di Daenerys e di quanti danni abbia portato un solo drago, per questo dice a Bronn di voler avvertire immediatamente sua sorella. Tyrion si trova sul campo di battaglia e cammina tra i corpi ormai carbonizzati dei Lannister: di seguito, coloro che sono sopravvissuti, si trovano al cospetto di Daenerys e il suo drago. La Madre dei Draghi prova ad acquistare la loro fiducia, dicendo loro di non essere come Cersei e di poter garantire prosperità e pace: molti di loro si inchinano e il merito, se dobbiamo dirlo, va anche a Drogon. Sir Randyll Tarly non ha intenzione di inchinarsi alla giovane Targaryen, infatti afferma di avere già una Regina; la ragazza, allora, decide di uccidere il vecchio. Suo figlio si oppone e chiede di essere ucciso assieme a suo padre. Tyrion cerca di far cambiare idea a Daenerys ma lei non da’ ascolto a nessuno: padre e figlio vengono bruciati vivi da Drogon. Ogni volta che sento pronunciare la parola “Dracarys” ho i brividi, che bella sensazione! Torniamo da Jaime ad Approdo del Re: egli racconta alla sorella ciò che i suoi occhi hanno visto. Durante la loro conversazione, finalmente, Jaime confessa a sua sorella che Lady Olenna è colei che ha ucciso loro figlio: Cersei non gli crede, almeno all’inizio, ma poi si rende conto di aver fatto un errore ad ucciderla secondo le condizioni di Jaime. Ora siamo a Dragonstone, con Jon che si trova al cospetto di Drogon con Daenerys. Il drago si avvicina a Jon e il giovane Snow lo accarezza: fermi tutti, questa scena è a dir poco strabiliante. Lo sguardo di Drogon si addolcisce e Daenerys è sorpresa dal fatto che il suo drago si sia fatto toccare da un estraneo. Cosa diamine sta succedendo? La giovane scende e Drogon torna dai suoi fratelli, mentre Jon e la giovane Targaryen cominciano a parlare. Improvvisamente Jorah compare e la Madre dei Draghi lo accoglie come suo amico: lo presenta a Jon, il quale afferma di aver servito suo padre. La giovane è estremamente felice di rivederlo e i due si abbandonando in un tenero abbraccio.


Neve, corvi e freddo: Bran è il protagonista di questa scena. Ci sta accompagnando alla Barriera e, se devo essere sincera, questi corvi mi mettono parecchia angoscia. Mi pare ovvia questa sensazione, poiché un esercito di Estranei, un enorme e numeroso esercito, si muove e il Signore della Notte sa che Bran li stava osservando. Siamo alla Cittadella e i maestri parlano di Bran; Sam è incuriosito dalla conversazione e dice loro ciò che sa riguardo l’argomento che viene trattato nel messaggio mandato da Winterfell, ovvero gli Estranei. Purtroppo però i maestri non credono al giovane Tarly, nonostante egli abbia affermato di averli visti: non preoccuparti Sam, prima o poi si renderanno conto che vali molto più di così! Tyrion e Varys, nella sala del trono a Dragonstone, iniziano a parlare di Daenerys, sorseggiando del buon vino. Entrambi sostengono che la ragazza non sarà come suo padre e Varys consiglia a Tyrion di trovare un modo per farsi ascoltare da lei, in quanto suo “braccio destro”. Jon riceve un corvo da Winterfell: Arya e suo fratello Bran sono vivi. Il ragazzo vorrebbe tornare a casa per rivederli e parlare con suo fratello dell’esercito dei Non Morti. Parlando tra di loro, Tyrion consiglia improvvisamente a Jon di portare un Estraneo a Cersei, in modo da farle capire la gravità della situazione e, probabilmente, convincerla a collaborare: ma la nostra Lannister darà ascolto a Daenerys, Jon o Tyrion? Jon ha intenzione di fare questa cosa da solo e chiede fiducia alla Targaryen: lei, con un lieve sorriso, accetta a patto che Jorah vada con lui.

Siamo di nuovo a Winterfell: Sansa ed Arya si ritrovano a parlare di Jon, affermando che egli sarebbe dovuto rimanere lì in quanto Re del Nord. Se devo essere sincera il rapporto tra le due ragazze non mi sembra molto buono: Arya infatti non ha approvato il silenzio di Sansa nel momento in cui alcune persone hanno parlato male di Jon di fronte a lei. C’è parecchia tensione tra le due e se dovessi scegliere qualcuno con cui schierarmi, punterei senza dubbio su Arya; il comportamento di Sansa non mi piace e lo penso dall’inizio della stagione. Torniamo ad Approdo del Re assieme a Bronn e Jaime che si trovano nelle segrete del castello per parlare con Tyrion: nonostante una lieve tensione iniziale, Tyrion cerca di far capire a suo fratello che Daenerys deve regnare. Confida al fratello che la ragazza ha una richiesta più importante da fare. L’attenzione si sposta verso il centro di Approdo del Re e FERMI TUTTI, COLPO DI SCENA. Signori miei, indovinate un po’ chi va a trovare Sir Davos? Gendry Baratheon. Non so in che modo contenere la gioia ed è un problema perché i miei genitori dormono e non posso urlare: mi limiterò a farlo interiormente. Il ragazzo prende immediatamente le sue cose e decide di seguire Sir Davos, che al momento è diventato il mio nuovo personaggio preferito. Terminata la solita breve pubblicità, torniamo dai nostri due amici: ovviamente il ragazzo non può rivelare il suo vero nome né il cognome, quindi viene chiamato Clovis nel momento in cui due guardie si avvicinano sospettose. Tyrion raggiunge i compagni, le guardie lo riconoscono ma vengono uccise da Gendry. Jaime, intanto, fa visita a sua sorella e le racconta ciò che è successo con suo fratello. Egli racconta alla sorella degli Estranei, del fatto che Daenerys vuole una tregua ed hanno prove per poter dimostrare la loro esistenza: ovviamente Cersei non crede ad una singola parola, però ha intenzione di incontrarla per poterla sconfiggere. La donna dice che è necessario sconfiggere chiunque si metta contro di loro ed improvvisamente, dopo aver guardato il fratello, poggia una mano sul suo ventre. UN ALTRO COLPO DI SCENA: un bambino in arrivo per casa Lannister!

Torniamo a Dragonstone e Gendry fa la conoscenza di Jon, rivelandogli la sua vera identità: i due parlando dei rispettivi padri e il giovane ragazzo afferma di voler combattere per il Re del Nord. Tyrion incontra nuovamente Sir Jorah e, prima di lasciarlo andare, arriva  Daenerys che lo saluta in modo tenero e caloroso, come sempre: la giovane saluta anche Jon. Siamo di nuovo alla Cittadella, assieme a Sam e Gilly: il ragazzo sembra molto turbato poiché i maestri non gli hanno creduto. Vediamo che il giovane Tarly si dirige nella “zona proibita” della biblioteca della Cittadella e prende alcune cose: infine decide di andarsene, assieme al piccolo Sam e Gilly, abbandonando il suo sogno di diventare Maestro. Nel frattempo, a Winterfell, Arya tiene d’occhio Ditocorto che si aggira con fare molto sospetto, come sempre. La giovane Stark sembra quasi la sua ombra e le sue abilità da assassina le permettono di non essere vista: dopo aver osservato Baelish parlare con varie persone, Arya lo vede ricevere una pergamena da un Maestro. Le parole di Ditocorto sono: “Lady Stark ti sarà riconoscente”; infine nasconde in una stanza, chiusa a chiave, ciò che gli è stato dato. Arya riesce ad entrarvi e trova la pergamena firmata da Sansa: purtroppo non si capisce cosa vi è scritto. La ragazza esce ma Lord Baelish la osserva da lontano. Tutto ciò è molto ambiguo e strano. Jon torna finalmente a Winterfell e racconta ai suoi compagni la sua esperienza con la Madre dei Draghi. Tormund, infine, annuncia al Re del Nord di avere dei nuovi prigionieri: in questa puntata i colpi di scena continuano e provate ad indovinare chi è prigioniero a Winterfell? Ma naturalmente il Mastino e i suoi compagni della Fratellanza. Jon decide di liberarli e chiede loro di unirsi al lui: il giovane Snow si dirige verso il freddo e la neve, alla ricerca degli Estranei.

Cosa posso dire di questo episodio di Game of Thrones? Sicuramente, rispetto a quello precedente, l’azione si è drasticamente placata ma non sono mancati i colpi di scena. Inutile dire che sono estremamente felice del ritorno di Gendry e sono curiosa di sapere se questo creerà dei problemi per quanto riguarda la successione al Trono di Spade. Con il passare delle puntate mi rendo conto del distacco che si è creato tra Arya e Sansa, che continua ad essere sempre più complicato: inoltre sono curiosa di sapere il contenuto della pergamena firmata da Sansa per Lord Baelish. Un’altra cosa che ho apprezzato è stato il tenero sorriso di Daenerys nel rivedere Jorah: è stato un momento dolcissimo, che mi ha stretto il cuore. Il migliore di tutti, però, è senza dubbio il momento in cui Drogon permette a Jon di toccarlo: sono rimasta senza fiato e parole. Secondo me dietro a quel gesto c’è molto di più, non ci resta che attendere la prossima puntata per scoprirlo!

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