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Magic: The Gathering Arena – Recensione del gioco di carte più famoso al mondo

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Il mondo dei giochi è in costante mutamento: lo sanno bene i milioni di appassionati che, anno dopo anno, si ritrovano ad un tavolo sorseggiando un drink e discorrendo su quella o l’altra partita impegnati in questo o in quell’altro gioco. Esistono però baluardi saldi del mondo ludico: colonne che neppure il più brusco dei terremoti mediatici potrebbe mai abbattere; è il caso di Wizards of the Coast che con il suo Magic: The Gathering Arena porta il titolo di carte collezionabili più giocato al mondo, verso una nuova frontiera, quella digitale!

Dal Sogno, alla carta, fino al digitale

Siamo nel lontano 1990 ed un giovane americano di nome Richard Garfield contatta la allora piccola e modesta Wizards of the Coast, una casa editrice di libri. Inizialmente la proposta di Richard fu un gioco da tavolo ma la casa editrice non aveva le risorse per un progetto così ambizioso; dopo un po’ il lampo di genio: serviva un gioco trasportabile, intuitivo e veloce da giocare anche nei momenti morti dei seminari o nelle convention noiose. Garfield propose un gioco di carte collezionabili e lo chiamò Magic anche se, all’epoca, il nome era troppo generico, così si pensò di registrare il titolo come Mana Clash. In seguito, siccome tutti i tester continuavano a chiamare il gioco Magic, venne scelto il nome Magic: The Gathering.

Magic The Gathering Arena

I sogni di Garfield divennero reali quando nel 1991 il titolo venne pubblicato, ed iniziò quella che poi venne definita la serie Alpha e poi Beta, serie di carte stampate che ancora oggi hanno poteri indicibili sul campo da gioco. Il gioco si è evoluto da allora e sono nati miti e leggende moderne attorno al titolo, al punto che per generazioni i ragazzi e le ragazze di tutto il mondo sono cresciuti ed hanno stretto amicizie e amori scontrandosi ed incontrandosi ad un tavolo. La formula di base è rimasta la stessa: due potenti maghi si sfidano in un duello mortale a suon di magie, incantesimi, stregonerie ed evocazioni di creature a volte leggendarie. Nel tempo sono giunte storie, racconti e falsi storici, quello che è certo è che ora oltre al gioco cartaceo, possiamo goderci Magic: The Gathering Arena, la versione più moderna del titolo, direttamente su PC.

Carte e mouse alla mano

Non è la prima volta che troviamo il titolo Wizards su una piattaforma digitale: da anni esiste infatti Magic Online, che sebbene sia la versione più completa e complessa che si possa desiderare, sfugge all’attenzione dei nuovi giocatori abituati ad avere la “pappa pronta”: infatti il titolo online va “programmato” ed esistono diversi tutorial su come impostare il tutto. Per semplificare la vita (ed il gioco) oggi c’è Magic: The Gathering Arena, il titolo che per ora è disponibile solo su PC, a breve approderà anche su mobile. Mouse alla mano, il gioco si comporta esattamente come quando siamo faccia a faccia con il nemico: in Magic la parola d’ordine è tempo, occorre infatti giocare la carta giusta al momento giusto, spesso in “risposta” alle azioni del nemico, grazie alle carte istantaneo (in genere magie rapide che si possono giocare durante il turno dell’avversario). Il gioco permette di eseguire ogni azione in modo corretto, dando al giocatore la finestra di tempo per pensare se eseguire un azione o meno. I comandi sono in generale comodi e spesso alcune azioni vengono gestite autonomamente come ad esempio il tappare le terre per attingere del mana ma attenzione: se avete intenzione di spendere del mana specifico per una determinata magia, vi consiglio di tappare a mano le terre, semplicemente cliccandoci sopra.

Magic The Gathering Arena

Nel gioco è possibile affrontare le diverse modalità come nella vita reale: c’è il formato Standard (peri più esperti viene chiamato in gergo Tipo 2 abbreviato con T2) dove vi ritroverete a costruire un mazzo da sessanta carte minime, con quindici carte di “side” ovvero carte che potrete inter-cambiare tra un match e l’altro per ottenere un vantaggio tattico sul mazzo avversario. Esiste anche il formato Sealed Deck ovvero la possibilità di pagare un costo di iscrizione in gemme ad un torneo e di aprire sei pacchetti della relativa espansione del momento e costruire un mazzo, formato in questo caso da quaranta carte minime ed affrontare diversi avversari in modo da aumentare la ricompensa ad ogni vittoria. Potrete perdere fino a tre partite per essere sconfitti del tutto, nel qual caso otterrete la ricompensa che avrete raggiunto che sarà fatta di gemme e pacchetti. I pacchetti che avrete aperto e tutto il contenuto del sealed resterà nella vostra collezione, proprio come accade nella vita reale al di fuori dello schermo. Ultimo ma non ultimo, esiste il formato Draft che vi permette di costruire un mazzo aprendo solo tre bustine ma scegliendo una sola carta dalla busta che avrete aperto, per poi ricevere altre carte di un ipotetico giocatore che ha aperto accanto a voi un altra busta dalla quale mancherà una carta a sua volta: questo formato definito limited è tra i più complessi del gioco e solo i giocatori più esperti ne escono vincitori, perché pensate che dovrete costruire un mazzo carta per carta ragionando su terre e magie che in formati come lo Standard non avreste mai immaginato di poter giocare.

Magic The Gathering Arena

Magie finali

In Magic: The Gathering Arena è la perfetta trasposizione del gioco di carte dal vivo su uno schermo. Perfino un giocatore di vecchia data come me si trova a proprio agio con il mouse e sebbene abbia passato oltre dieci anni con le carte in mano, posso garantirvi che il feeling che ne trarrete dal gioco è lo stesso che si sentiva sui tavoli non virtuali. In più, vedere comparire a schermo gli effetti delle magie e delle creature che hai sempre sognato da ragazzo, è davvero oltre il soddisfacente. Il titolo non è esente da errori, come il fatto che il gioco “passa il turno” automaticamente se non hai altre carte da giocare, o ad esempio interrompe l’azione del nemico solo se hai una possibile risposta (come un istantaneo ad esempio), ma se non la possiedi, non da risposte: questa cosa che per molti potrebbe sembrare banale, lascia invece spazio ai giocatori più esperti che possono in tal senso rendersi conto se il giocatore avversario ha in mano uno o più elementi che potrebbe giocare contro di lui. Un altro errore è forse una grafica poco chiara nelle informazioni, in quanto sebbene le carte siano ben esplicate, l’interfaccia grafica del gioco risulta a volte poco leggibile. C’è un ampio margine di miglioramento e poi il gioco è free to play per cui il mio consiglio è di provare a fare un paio di partite, vi stregherà!

Recensione
  • Magic: The Gathering Arena
    9Voto Finale

    Magic: The Gathering Arena è una versione moderna e ben pensata dell'omonimo gioco di carte. Non esente da errori che possono essere facilmente corretti con il tempo, il gioco è la naturale evoluzione digitale della controparte cartacea.

     

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