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PES 2022 – Anteprima, abbiamo provato la nuova Beta del titolo Konami

Oggi abbiamo avuto modo di provare l'open beta rilasciata da Konami dedicata al nuovo PES 2022, ecco le nostre prime impressione a caldo.

Grazie alla beta reta pubblica del nuovo PES 2022, abbiamo potuto mettere le mani sopra al gioco calcistico di casa Konami con largo anticipo. Prima di iniziare è giusto però specificare che questa versione di prova pubblica non è assolutamente il prodotto finale e anzi, serve unicamente per valutare la qualità del matchmaking online e la connessione ai server. Non a caso, il publisher nipponico ci ricorda che tutte le feature attualmente presenti miglioreranno nettamente in vista del day one. Tuttavia, riteniamo sia giusto esprimere le nostre sensazioni dopo questo primo contatto avvenuto con il titolo Konami.

Un primo sguardo alla creatura calcistica targata Konami

La beta è sostanzialmente una versione particolarmente abbozzata del gioco; non ci sono i menù che vedremmo in un capitolo a tutto tondo, è possibile scegliere tra 4 squadre e giocare solo 1vs1 online. I team partner Konami a disposizione sono Manchester United, Juventus, Bayer Monaco e Barcellona, con ovviamente tutte le rose aggiornate al calciomercato di gennaio 2021. Come detto in apertura, il gameplay vero e proprio verrà bilanciato e alterato, ma già adesso vi diciamo che molte cose fanno venire l’acquolina in bocca. Partiamo dalle note positive, i giocatori ora hanno delle nuove animazioni che li rendono decisamente più vivi in campo. L’espressione o le movenze cambiano in base al risultato o all’azione, il feedback che riceverete dopo esservi divorati un gol decisivo al 90′ sarà ben diverso di un’azione qualsiasi. I giocatori più famosi e blasonati avranno ovviamente la loro corsa dedicata così come tutte le movenze uniche, e colossi del pallone come Ronaldo o Messi si muovono come nella realtà, risultando spesso altrettanto letali.


È qui però che arriva il bello, visto che da questa beta traspare un certo desidero di spettacolarizzare le partite, dato che è evidente come le squadre si comportino in modo diverso con o senza la palla. In possesso della sfera, i giocatori saranno molto più sul pezzo, attaccando gli spazi con i tempi giusti e offrendo il supporto di scarico; al contrario, invece, in fase difensiva arrivano la lacune più grosse, con atleti davvero poco reattivi, specialmente sulle seconde palle. Vedrete spesso giocatori disinteressati anche se il pallone è nelle loro vicinanze o, in alcuni casi, letteralmente davanti a loro. Questo è particolarmente svantaggioso per chi si trova a difendere un giro palla o un contropiede visto che, escluso il giocatore selezionato, gli altri non si muoveranno tanto bene. Tuttavia è bello vedere come con il passare dei minuti la musica cambi, atleti magari devastanti pochi istanti prima iniziano ad accusare la stanchezza in modo evidente, risultando sempre più fiacchi e poco partecipi.

L’IA attualmente poco reattiva viene bilanciata da una fase offensiva difficile da far accendere, la manovra deve essere ragionata in ogni instante della gara, visto che non sempre la giocata riuscirà di prima se non quando i personaggi saranno orientati alla perfezione. La strategia migliore è quella di sfruttare l’imprevedibilità dei giocatori più agili e fantasiosi, facendogli puntare spesso l’uomo per creare superiorità numerica nella metà campo avversaria, concludendo l’azione o servendo il compagno meglio posizionato. Non ci sono partite facili e vista la poca precisione della fase difensiva sarà possibile prendere gol in qualsiasi momento. I portieri ci sono sembrati delle vere e proprie saracinesche, da qualunque posizione e con qualunque tiro. Vedremo come saranno sistemati nella release finale, ma ad ora sebbene in eccesso sono sembrati ben più utili di quelli dello scorso anno. Per quanto riguarda invece la gestione della fisica e dei rimpalli, dobbiamo dire che siamo rimasti soddisfatti: la sensazione è quella di un rimpallo effettivo, che non premia sempre in modo eccessivo un solo giocatore.

Altra nota dolente sono però i contrasti, visto che il giocatore con la palla risulta essere abbastanza in vantaggio da quello senza, sia nell’1vs1 che nella protezione della sfera: vedere Martial che protegge palla dall’aggressione di Chiellini senza essere spostato di una virgola è davvero poco credibile, questo sarà senza dubbio un aspetto che Konami dovrà rivedere. Ultimo appunto è sulla gestione dei falli, visto che anche in questo PES sembra si sia passato da un estremo all’altro: rispetto allo scorso anno gli arbitri sono molto più permissivi e lasciano giocare nel bene e nel male. Il risultato è una minore interruzione delle partite, anche se spesso ci sono azioni che dovrebbero essere necessariamente sanzionate.

Come detto in apertura, questa beta di PES 2022 era pensata per vedere esclusivamente la qualità della connessione e il matchmaking e, allo stato attuale, la prova è stata superata. Escluse un paio di partite saltate, il resto si è svolto in modo estremamente liscio, ma per onore di cronaca dobbiamo dire che il nostro test è stato eseguito su PS5 con una connessione di prima fascia. In conclusione possiamo comunque affermare che questo primo contatto è stato abbastanza soddisfacente, per il resto bisognerà vedere nei prossimi mesi come Konami modificherà il titolo e prepararsi per l’annuale conflitto contro FIFA .

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