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Sword of Legends Online – Recensione, un MMORPG immerso nella tradizione cinese

Nella nostra recensione di Sword of Legends Online vi parleremo del perché abbiamo di fronte un nuovo MMORPG che merita la vostra attenzione.

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Se siete alla ricerca di un MMORPG molto curato, con una narrativa interessante e profondamente caratterizzato dalla cultura orientale, allora Sword of Legends Online è un prodotto che può interessarvi: ora vi spiegheremo il perché ponendo particolare attenzione su ciò che ci ha maggiormente convinto e anche sulle caratteristiche che potevano essere pensate diversamente. Il titolo è arrivato sul mercato occidentale da pochissimo, ma si caratterizza per un percorso molto più lungo – e di grande successo – proprio in Oriente. Si tratta di un gioco d’azione che si basa su modalità di combattimento molto dinamiche, mitologia cinese, contenuti end-game e PvP. Nella nostra recensione di Sword of Legends Online vi mostreremo tutto ciò che avrete a vostra disposizione.

Il videogioco, sviluppato da Wangyuan Shengtang Entertainment Technology CO. e pubblicato da Perfect World Entertainment – che ricorderete anche per Neverwinter -, punta su un gameplay ben ideato e su ben sei classi di personaggi tra cui scegliere; va indubbiamente a suo vantaggio una cura dei dettagli importante anche in tutta l’ambientazione, pur non trattandosi dell’MMORPG orientale con il mondo di gioco più vasto di tutti. Mozzafiato nella sua estetica e interessante da giocare, anche in solitaria e soprattutto capace di soddisfare i canoni videoludici occidentali.


Sword of Legends Online: trama, personaggi e personalizzazione

Partiamo da quella che solitamente è una pecca in questo genere videoludico: trama, lore e personaggi tendono spesso a essere insignificanti, marginali e privi di carisma. In questo titolo non si può dire lo stesso visto che, pur non godendo di una grande originalità, il videogame cerca in modo marcato di attrarre il giocatore anche attraverso la propria narrativa. Il Bene e il Male in eterno contrasto – tema universalmente utilizzato, che ritorna in grande stile –  e una spada che può ferire non solo umani ma anche divinità e creature sovrannaturali. Ogni personaggio sarà legato e contestualizzato intorno a questo focus principale, portante e funzionale nei suoi cliché.

Indubbiamente capace di trasmettere molto al giocatore e di rendere “sensate” tutte le quest, anche quelle secondarie, nonché in grado di dare un ruolo a ogni personaggio che troveremo sul nostro cammino. Un buon lavoro e sicuramente una mossa intelligente per evitare di far annoiare in breve tempo la propria utenza. Sarà meraviglioso scoprire – seppur lentamente – nuove sezioni della storia e conoscere personaggi esteticamente strabilianti e sempre piuttosto diversi l’uno dall’altro, anche nel semplice modo di agire e porsi a noi protagonisti.

Ma il gioco non utilizza solo la trama e la caratterizzazione per stringere a sé la propria utenza. Di personalizzazione ed esplorazione ce n’è tanta, ma veramente tanta. Purtroppo è proprio sulla personalizzazione che dobbiamo discutere leggermente di più, facendo notare anche un piccolo contro. Dall’inizio dell’esperienza avrete la possibilità di scegliere il vostro eroe tra sei classi – di cui discuteremo nel dettaglio più tardi – finendo in un hub per modificarne l’estetica: capelli, lineamenti, trucco, vestiario e chi più ne ha più ne metta. Fidatevi quando vi diciamo che finirete per perdere più tempo di quanto vorreste poiché immersi in una quantità di scelte così tanto vasta. Inoltre, anche in-game potrete attuare quanti cambiamenti vorrete.

Decidere di cambiare abbigliamento o acconciatura sarà piuttosto facile – nonostante le informazioni su schermo siano sempre tantissime, forse troppe – ma il bello non finisce qua: c’è uno store pieno zeppo di splendidi capi, acconciature e addirittura di luoghi interi, templi o abitazioni da poter inserire nella mappa per rendere l’esperienza ancora più unica. C’è da dire che tutto quello che trovate nello store va pagato a prezzo piuttosto caro il che, ci teniamo a specificarlo in sede di recensione, non va particolarmente a favore di questo Sword of Legends Online, dato che il suo costo è già piuttosto elevato. In sostanza, meraviglioso il livello di personalizzazione e il poter creare intere zone o una propria dimora – definito anche housing –  in base al proprio gusto personale, però si parla sicuramente di un lato capace d’interessare realmente solo i veri appassionati del titolo, data la tipologia di dispendio economico in cui si incorre acquistando anche solo un outfit intero.

Sword of Legends Online

Parlando invece della ambientazioni, è doveroso dire quanto siano caratteristiche e particolarmente avvenenti: l’atmosfera della cultura cinese si avverte nella purezza di ogni luogo oltre che nella storia che ci viene narrata. Le distese fiorite e colorate sono immense e piacevoli da attraversare, tutto intorno a noi è massiccio, quasi titanico; la mappa si sviluppa molto verticalmente – anche per questo volare sarà sempre utile -, con il mondo che sembrerà ricordarci ad ogni minuto quanto siamo minuscoli. Le impostazioni permettono poi di regolare maniacalmente ogni dettaglio grafico, per cui se disponete di un PC potente avrete modo di godere di tutti i particolari su schermo, altrimenti potrete sacrificare qualche meraviglia visiva per fruire in modo più fluido del titolo.

Gameplay, tra combattimenti e level-up

Dopo avervi spiegato quanto il titolo ci abbia convinto per tutti gli aspetti appena citati, parliamo della validità del gameplay. Anche da questo punto di vista, nella nostra recensione di Sword of Legends Online non possiamo che parlare positivamente delle dinamiche messe a disposizione del giocatore. Partiamo dal combattimento, la prima cosa che arriva all’occhio del giocatore e che marca irrimediabilmente l’opinione che si ha al riguardo del titolo: indubbiamente gli sviluppatori hanno voluto puntare su un dinamismo molto marcato, utilizzando un attacco principale, delle abilità aggiuntive e tantissimo gioco di movimento da una parte all’altra della mappa, senza sosta. Gli scontri non sempre sono rapidi ma indubbiamente appaiono molto frenetici e questo contribuisce a non annoiare, ma c’è anche molto di più.

Partiamo dalla tipologia di controllo: il gioco ci permette di scegliere se switchare tra uno stile più action – che lega il cursore alla visuale – e uno più tipico degli MMO e pensato per essere maggiormente “tattico” – svincolando la visuale dal cursore -, permettendo di semplificare alcuni movimenti che in modalità action risultano spinosi. Andando alle classi, potrete scegliere tra Spearmaster, Bersker, Spellsoword, Bard, Summoner e Reaper. Per personalizzare ogni personaggio e il proprio ruolo in ogni classe basterà comprendere maestrie e abilità, creando una propria esperienza di gioco e un percorso cucito su misura. Non essendo un pay to win, anche la modalità PvP è godibile: non si finisce mai con l’incappare in personaggi esageratamente potenziati solo poiché “pompati” da acquisti in-game, ma si combatte in maniera onesta ed equa. La forza maggiore deriva dalla propria abilità e dal proprio livello.

Sword of Legends Online

Ultimo punto, leggermente negativo, è proprio la questione dei livelli. Purtroppo, come in quasi tutti gli MMORPG, salire di livello sarà meno stressante dato che potrete farlo mixando attività differenti ma rimane comunque un procedimento lungo e piuttosto noioso a lungo andare, un fastidio che ha tratti rallenta l’esperienza ludica e che potrebbe scoraggiare qualche giocatore non avvezzo al grinding. Tolta questa ultima precisazione, Sword of Legends Online merita indubbiamente l’attenzione del pubblico occidentale e nel caso in cui voleste acquistarlo, lo potete trovare su Steam, Epic Games Store o Gameforge.

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