Voodoo Vince: Remastered Recensione

Voodoo Vince: Remastered Recensione

Voodoo Vince: Remastered è la trasposizione in alta definizione dell’originale Voodoo Vince che nel lontano 2003 è stato pubblicato per...


Voodoo Vince: Remastered è la trasposizione in alta definizione dell’originale Voodoo Vince che nel lontano 2003 è stato pubblicato per Xbox. Ma cosa sono 13 anni dopotutto per una arguita bambola voodoo ? Andiamo a scoprirlo più avanti.

Voodoo Vince, sia nella sua incarnazione originale che in quest’ultima remastered in alta definizione, è un classico platform improntato prettamente sul carisma del protagonista e le sue caratteristiche di bambolina voodoo. La motivazione di Vince, nonché il motore dell’intero gioco, è estremamente semplice e lineare: infatti la piccola bambola, nel corso della sua avventura, si sposterà tra le strade di New Orleans e le profondità del bayou della Luisiana alla ricerca della sua padrona Madam Charmaine. Vince, anche se in maniera un po’ improbabile, si ritroverà così a vestire i panni dell’eroe e dovrà partire al salvataggio del suo angelo custode, rapito da un suo rivale tanto buffo quanto inetto (il che la dice lunga sul fatto che sia riuscita a rapirla). Nel corso della nostra partita Vince, 30 cm di stoffa, spunzoni e determinazione sfrutterà i suoi poteri per aver la meglio sui nemici di turno che il cattivone gli metterà sulla strada. Ma quali sono questi poteri?

Il protagonista di Voodoo Vince

Beh Vince, non tradendo la sua natura di bambola voodoo, è in grado di prendere il dolore che subisce (bella fortuna non avere ricettori del dolore, eh?) e ridirigerlo sui suoi nemici. Sconfiggere i vostri avversari vi permetterà di riempire un’apposita barra (forse un po’ troppo velocemente) che vi darà poi la possibilità di innescare una delle sue “tecniche speciali”. Grazie a queste, un qualche tipo di sciagura si abbatterà su di voi per poi ripercuotersi sui nemici circostanti. È oltremodo interessante vedere come molte di esse siano ispirate direttamente dai classici dei cartoni animati con cui tutti noi siamo cresciuti.

Tra una fattura e l’altra però, Vince si potrà avvalere comunque dei suoi “possenti” pugni e di un attacco a trottola; in questo modo potrà ferire i suoi nemici e ottenere da loro delle biglie colorate, che saranno utilizzate per caricare la sua barra voodoo e per ripristinare la sua vita.

Voodoo Vince colpisce dei nemici biscotto

Come ogni platform che si rispetti, il mondo di Voodoo Vince: Remasterd è pieno di collezionabili da raccogliere: partendo dalla Polvere Zombie da trovare nei livelli (ogni 100 pezzi di quest’ultima la vita massima di Vince aumenterà di uno) fino ad arrivare alle ricariche complete per il suo Mojo. I livelli necessiteranno spesso di risolvere enigmi ambientali per proseguire nella storia, ci ritroveremo quindi a muovere i più disparati oggetti in luoghi specifici. Vince si troverà a volte incapace di saltare o agire come suo solito mentre, in altre occasioni, otterrà delle abilità di movimento decisamente originali. Fortunatamente, in quanto bambola magica, il buon Vince è immune a qualsiasi danno proveniente da una sorgente non magica (anche per rimanere in linea con la sua feature principale).

Tutto quello detto finora è valido sia per la versione originale, che per la remastered e, allo stesso modo, questa potrebbe tranquillamente essere una recensione del lontano 2003. Ma 13 anni non sono un battito di ciglia e come si comporta Voodoo Vince: Remastered nel 2017?

Il gioco non è purtroppo invecchiato bene, il restyle alle texture non è male, ma non consente di scuotersi di dosso gli anni che ha. Il fattore estetico però è abbastanza funzionale al tipo di gioco e quindi non impatta negativamente sul titolo stesso. Il comparto sonoro è ben curato e mischia con un buon risultato Jazz e dei motivi più in linea con la tematica voodoo, spesso arrangiandoli sapientemente. Confrontando questo titolo con i platform dell’epoca possiamo dire che Voodoo Vince: Remastered ha una longevità nella media che si assesta intorno alle 10 ore di gioco; queste saranno divise in quattro macro blocchi che corrispondono ciascuno a una diversa location.

Bisogna però dire che in molti potrebbero chiedersi perché acquistare e giocare Voodoo Vince: Remastered quando moltissimi titoli più moderni seguono la sua stessa filosofia di gioco, ma con un gameplay molto più curato.

Sfortunatamente questo è un problema che molti titoli remastered portano con sé: la resa visiva può essere buona e l’irriverenza di Vince praticamente intramontabile, ma in un videogioco tutto ciò è subordinato a un’autorità superiore… Il gameplay, criterio maestro nelle arti videoludiche. Il lato platform del gioco è affetto da tutta quella serie di problemi che il genere ha imparato a superare nel corso degli anni: poco controllo su dove si salta, poca comprensione di quanto un salto sia fattibile o meno e, non ultima, le dure conseguenze di quando si sbaglia qualcosa (infatti in alcuni stage sbagliare un salto significa rifarsi praticamente tutto il livello da capo).

Si tratta di problemi abbondantemente superabili da qualcuno che ha vissuto il periodo d’oro dei platform e che gioca a questo titolo sapendo che si tratta di una remastered di un gioco di 13 anni fa, ma risulta estremamente frustrante per qualcuno che si affaccia a Voodoo Vince senza un background adeguato. Giocatore avvisato, mezzo salvato.

Modus Operandi: Voodoo Vince: Remastered è stato giocato nella sua versione per PC fino al suo completamento, che ha richiesto circa 9 ore.

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