Yo-Kai Watch 2 Psicospettri Recensione

Yo-Kai Watch 2 Psicospettri Recensione

Non è un azzardo affermare che per Level 5 il brand di Yo-Kai Watch sia una garanzia: nonostante la tarda internazionalizzazione dei vari titoli...


Non è un azzardo affermare che per Level 5 il brand di Yo-Kai Watch sia una garanzia: nonostante la tarda internazionalizzazione dei vari titoli della serie non ce n’è stato uno che non abbia venduto più che bene, permettendo agli spiritelli giapponesi di scrollarsi di dosso senza troppi problemi quell’odore di muffa che, purtroppo, accompagna spesso molti titoli “di nicchia” che arrivano dal Sol Levante. Dopo Spiritossi e Polpanime, Yo-Kai Watch 2 Psicospettri si prende l’onere di dare una degna conclusione alle bizzarre avventure delle ancor più bizzarre creature folkloristiche che ci accompagneranno nel nostro viaggio, prendendo solo il meglio dai titoli precedenti e aggiungendo qualche novità per accattivarsi il pubblico. Sarà bastato a rendere piacevole l’addio della serie al nostro caro, vecchio Nintendo 3DS?

Un orologio per domarli…

Il nostro caro Nathan se ne va a dormire, stanco, dopo aver compiuto eroiche gesta assieme ai suoi fedeli spiritelli. Grazie al mitico Yo-Kai Watch si è fatto un sacco di amici, ha dimostrato il suo valore ed ha risolto situazioni complesse, ma questo non va a genio a tre anziani fantasmi che gli ruberanno l’orologio e i ricordi. Ci troveremo quindi a dover ricominciare da zero, recuperando gradualmente la memoria nelle prime missioni introduttive che ci impegneranno per circa cinque ore, fornendoci nuovamente un’infarinatura generale delle meccaniche di gioco. Non dovrete preoccuparvi, dunque, se non avete giocato al primo capitolo perché la storia di Psicospettri sarà a sé stante, ma sebbene questo permetta ai nuovi giocatori di avvicinarsi alla serie senza dover recuperare titoli precedenti, allo stesso tempo l’intreccio risulta pressoché identico a quello di Spiritossi e Polpanime. Ciò farà sicuramente storcere un po’ il naso a chi ha dedicato ore ai suddetti capitoli ed evidenzia una certa pigrizia del team di sviluppo che avrebbe potuto aggiungere qualcosa in più al di fuori di qualche filmato inedito.

C’è da dire però che la narrativa non è mai stata il punto forte di Yo-Kai Watch, perciò chiudere un occhio non sarà così fastidioso considerando anche le novità dal punto di vista delle meccaniche e, soprattutto, dei buffi mostriciattoli che scoveremo in giro per il mondo. Possiamo dire che forse è proprio l’innocente semplicità del brand ad essere uno dei suoi punti di forza, attirando sia (anzi, principalmente) un pubblico molto giovane, che un’audience più matura che vuole dedicarsi al completismo sfrenato in una cornice simpatica e colorata. Alla fine della fiera, difficilmente risulterà noioso mettersi ancora una volta il misterioso orologio al polso e cercare di salvaguardare l’equilibrio del mondo degli spiriti tra il presente e il passato.

…e di dolcetti rimpinzarli!

Ciò che ha garantito il successo della serie di Level-5 sono senza dubbio gli Yo-Kai stessi, questi simpatici spiritelli che attingono a piene mani dalla tradizione giapponese e che ormai hanno superato i trecento esemplari. Un numero considerevole, vista la giovane età del brand, impreziosito anche dall’incredibile varietà dei singoli mostriciattoli che non si somigliano per niente tra di loro e hanno ciascuno una propria, divertente personalità. Le meccaniche di cui gli Yo-Kai sono protagonisti sono rimaste invariate: i combattimenti rimangono un frenetico mix di attacchi automatici e quick time event in cui spetterà a noi cambiare la formazione delle nostre creature per sfruttare le debolezze dei nemici, obbligandoci a pianificare per bene le nostre mosse prima e nel mezzo dello scontro. Ampliare la nostra collezione non sarà per niente facile: dopo aver scovato gli spiritelli in giro per il mondo di gioco grazie al radar dell’orologio dovremo fare di tutto per farceli amici, che sia dargli da mangiare il loro cibo preferito o semplicemente sconfiggerli, stando però attenti a non danneggiarli troppo. Un compito piuttosto arduo!

Insomma, gli Yo-Kai hanno ben poco da spartire con i Pokémon: non si catturano, ma ci si fa amicizia; non attaccano al nostro segnale, sono autonomi e talvolta si mettono perfino a dormire nel corso del combattimento; non si nascondono nell’erba alta, sono letteralmente ovunque. Ovviamente ci sono degli elementi in comune, come ad esempio la possibilità di potenziarli salendo di livello e facendoli successivamente “evolvere”, ma possiamo considerarli più come dei mercenari amichevoli che come creature sotto il nostro controllo. E’ la loro imprevedibilità a renderli interessanti perché risultano molto diversi dai mostriciattoli tascabili di Satoshi Tajiri, e la struttura più conforme a quella di un RPG tradizionale che il titolo di Level-5 ha deciso di adottare lo rende di fatto l’alternativa più affermata a una delle principali punte di diamante di Nintendo.

“Squadra che vince non si cambia” ?

Dopo aver parlato dei punti in comune con i capitoli precedenti, è il momento di analizzare le novità che questa edizione di Yo-Kai Watch 2 ha portato con sé, e purtroppo non sono moltissime. All’inizio del gioco ci troveremo a dover scegliere tra due tipi di brioches, e a seconda della nostra scelta alcuni dialoghi e piccoli dettagli della trama principale cambieranno senza differenziare troppo il gameplay. Un punto a favore di Psicospettri sono sicuramente le 15 nuove missioni secondarie: scopriremo tante chicche, approfondiremo la backstory di personaggi piuttosto importanti ai fini della trama e conosceremo i 15 nuovi spiritelli spettrali che potremo utilizzare per la prima volta nella serie. Per i completisti sono proprio questi ultimi la novità più succosa, ma è doveroso specificare che alcuni di essi erano già apparsi in Spiritossi e Polpanime nella veste di boss o semplici nemici. Ciò non toglie che la tribù degli spettri si integri perfettamente con quelle già presenti, andando ad ampliare ulteriormente la varietà delle strategie a nostra disposizione.

Nuove ambientazioni esplorabili come il villaggio Gera Gera e una serie di dungeon vi ruberanno molte ore, specialmente se vorrete esplorarle da cima a fondo, e la rifinitura del comparto online arricchisce moltissimo il titolo, rendendolo di fatto uno dei migliori su 3DS sotto questo punto di vista. Oltre a ciò, però, c’è ben poco e talvolta la sensazione che gli sviluppatori di Level-5 si siano un po’ adagiati sugli allori riproponendo una formula già rodata si fa strada nella nostra testa. Certo, avremmo sicuramente voluto qualcosa di più, ma grazie alla grande quantità di attività da svolgere e alla pulitissima semplicità delle meccaniche di gioco l’esperienza che questo titolo ci fornisce non è assolutamente invalidata dalla sua ripetitività, che però è innegabilmente presente. Psicospettri può dunque essere definito come un’edizione definitiva di Yo-Kai Watch 2, contenente solo il meglio del meglio e perfetta per avvicinarsi al brand per la prima volta.

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